tasse sulla casa
Data Wednesday, September 10 @ 09:47:13
Argomento Politica della Casa


TASSE SULLA CASA
un articolo dal presidente nazionale BRUYE'RE
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IL VERO MALE
Non abbiamo fatto in tempo a dimenticare l’Imu che sono arrivate altre tasse. La tassa sulla casa ha cambiato solo il nome, non è scomparsa. E il nome scelto è anche più antipatico e non fa altro che pesare di più, molto di più, sui bilanci familiari. Una bella beffa. E ancora di più è beffa laddove si è anche fatto finta nel governo e nei parlamentari di essere in disaccordo e di non volere aggravare le famiglie italiane, gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani: quelli pochi rimasti. Ma a chi può venire in mente un simile balzello tanto gravatorio ed iniquo e che è anche più caro della vecchia Imu? Non è dato di sapere chi è questa mente perversa. Certo e sicuro è che la perversione tocca maggiormente i proprietari di seconde case che continueranno a pagare anche l’Imu. E’ una certezza anche per le abitazioni di pregio (classificate A1) che non sono state interessate dall’abolizione dell’imposta municipale unica. Sta di fatto che la solfa non cambia. Gli italiani devono tirare fuori i quattrini. E l’atteggiamento dei Comuni, quelli più importanti, perché sono loro i titolari delle imposte, non va certo incontro ai cittadini: sono state decise e applicate le aliquote massime e la certezza dell’aggravio è una realtà. L’Uppi è stata, è e continua ad essere assolutamente contraria a queste tasse totalmente inique, ed i proprietari sono veramente stanchi di simili imposizioni e delle fandonie raccontate ancora una volta dai politici: l’Imu della prima casa non è sparita, ha solo cambiato nome. E allo Stato, al Governo ed ai politici in genere non importa se sono le abitazioni principali con rendite catastali più basse a pagare il prezzo della nuova tassazione sulla casa. Il fatto è che nonostante le belle parole di Renzi e dei ministri burocrati che compaiono in televisione e sui giornali cercando di spiegare che non ci sono soldi e che ciò che è stato fatto è sempre il massimo che si poteva fare, nessun segnale di ripresa si intravvede. Ma dopo sei mesi si sono visti solo aumenti di tasse, e il congelamento degli stipendi. Le parole lasciano il tempo che trovano e possono convincere solo coloro che fanno parte delle loro strette clientele, ma non gli italiani che questa volta non potranno fare altro che reagire e come non mai se tutto continuerà così, con un aggravamento costante e quasi giornaliero, dovuto soprattutto alla spesa pubblica ormai senza controllo, che nessuno si permette di toccare, e con il semplice quanto scontato e banale aumento delle tasse. Sembra quasi che l’attuale classe politica non abbia alcuna intenzione di occuparsi della soluzione dei problemi strutturali del Paese: E ciò che fa specie è che la politica appare avere rinunciato al suo ruolo: oggi le leggi non le fanno i politici, ma i funzionari dei ministeri che, in quanto tali, non sanno assolutamente mediare, come dovrebbe fare il politico, tra realtà ed esigenze della popolazione. E i funzionari, nonostante l’avvicendarsi dei governanti, non cambiano mai. Questo, forse, è il vero male. E, purtroppo, non sembra curabile.

Il Presidente Nazionale
Avv. Gabriele Bruyère

Torino, 9 settembre 2014


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