DOVE VANNO GLI EMIGRANTI
Data Thursday, October 10 @ 11:47:28
Argomento Urbanistica


DOVE VANNO GLI EMIGRANTI
Tratto da IL SOLE 24 ORE DEL 10 OTTOBRE 2013

Dalla Spagna alla Norvegia, le dieci mete dei flussi in Europa

SPAGNA
I paesi più rappresentati nel Regimen Generale, la lista per i residenti non comunitari? Marocco (30%), Ecuador (13%) e Colombia (8%). Il paradosso, evidenziato dall'Ocse, sta nello squilibrio tra numero di ingressi e prospettive occupazionali: il tasso di inattività per i residenti stranieri, lievitato con la crisi, ha toccato il 36.5% nel 2012.

REGNO UNITO
Sognando Londra. Oppure Liverpool, Leeds, Edimburgo. Nel 2011, i migranti registrati oltremanica superavano di poco le 320mila unità. Ma l'afflusso di stranieri, soprattutto extracomunitari, si è ridimensionato con l'irrigidimento delle norme di accoglienza. Qualche dato? Nel 2011, Londra ha rilasciato meno di 170mila "grants" per il soggiorno, giù del 31% rispetto a quelli timbrati nel 2010. I permessi per ragioni lavorativi sono diminuiti del 17%, a 69.900, quelli per famiglia del 22% (poco più di 54mila). Una buona fetta di ingressi è costituita dalla richieste di asilo. Le applications avviate da cittadini extracomunitari sono cresciute fino a 19.900 nel 2011 e oltre le 21.800 unità nel 2012. I principali "recipienti": Pakistan, Skri Lanka e, a partire dal 2011, Libia

ITALIA
Sul terzo gradino del podio, l'Italia: sono 312.200 i migranti "permanent" registrati nel nostro paese. Dal 2007 ad oggi, emerge un calo costante: più di 559mila nel 2007, 482.600 nel 2008, 384.200 nel 2009, 349.900 nel 2010. Stando ai dati Census del 2011, gli stranieri incidono per il 6,8% sulla popolazione complessiva, con circa 4 milioni di residenti.

GERMANIA
In crescita nettissima la Germania. Tra 2010 e 2012, gli afflussi certificati dall'Ocse sono sbalzati da 222mila a più di 290mila. Se si escludono quelli non permanenti, la cifra lievita fino a 841.700. Il boom di ingressi è dominato da cittadini europei, il 60% del totale. Sono in ascesa, però, anche quelli extra-Ue: le autorità per il lavoro hanno rilasciato più di 66mila permessi di lavoro nel 2011, l'8% in più di quelle approvate nel 2010

FRANCIA
Sono 211.300 gli afflussi rilevati in Francia nel 2011. Il canale più "trafficato" restano i permessi per lavoro, cresciuti di 24mila unità nell'arco di un anno. Il bacino principale si conferma l'Africa. Il 60% degli ingressi dal Continente Nero si divide tra Algeria (20.500 ingressi), Marocco (17.400), Tunisia (9.700) e Mali (5.100). L'Asia, che segue con il 20%, è rappresentata da circa 5mila neo residenti da Cina e Turchia.

SVIZZERA
Sui 124.300 afflussi registrati sulle frontiere svizzere nel 2010, le migrazioni "made in Ue" rappresentano più del 70%. Fuori dai confini del Vecchio Continente, il paese più rappresentato nella lista dei nuovi ingressi sono gli Stati Uniti: il 3%, contro il 2% medio di India, Eritrea, Brasile e Cina. Le richieste di asilo sono volate sopra le 21mila unità nel 2011 e oltre le 28mila l'anno scorso, sull'onda della Primavera Araba.

PAESI BASSI
Nei Paesi Bassi, al settimo posto con 105.600 ingressi, i non nativi olandesi incidono per il 21% sulla popolazione: 3.5 milioni. I flussi più corposi da popolazioni extra Ue, storicamente, provengono da Turchia (393mila migranti) e Indonesia (378mila). I motivi avanzati più di frequente, al momento della richiesta, sono lavoro (40%) e famiglia (32%). Il governo ha irrigidito i criteri sulle assunzioni per personale extracomunitario con qualifiche ridotte, incentivando gli ingressi degli "high skilled workers", i professionisti qualificati con stipendi annui sopra i 60mila euro.

BELGIO
In Belgio, un abitante su dieci è straniero: sono 1.170mila "foreign residents" registrati nel 2012, su una popolazione di circa 10.7 milioni. Gli ingressi certificati dall'International Migration Outlook 2013 superano di poco quota 76mila. I permessi di lavoro sono cresciuti del 20% tra 2010 e 2011. I bacini più consistenti: tra gli extracomunitari, Marocco. Tra le 28 nazionalità Ue, Olanda, Francia, Germania e Italia.

SVEZIA
L'immigrazione in Svezia, nel saliscendi della crisi, si è conservata ad "alti livelli" nel quinquennio tra 2007 e 2011. I nuovi cittadini che scelgono Stoccolma provengono da Iraq e Polonia (5%), Afghanistan (4%), Danimarca e Somalia (3%) Gli ingressi certificati nel 2011 sono poco più di 71mila. Nel gennaio dell'anno scorso, le autorità hanno disposto una stretta sull'assunzione di personale poco qualificato da paesi extraeuropei, per "prevenire abusi" in settori come edilizia e agricoltura.

NORVEGIA
Sulla rotta di Oslo, gli afflussi registrati nel 2011 sono poco più di 60mila. I permessi di lavoro rilasciati a cittadini non europei sono cresciuti dai 6500 del 2010 ai più di 8mila dell'anno scorso. I paesi extra-Ue più rappresentati? India, Filippine, Stati Uniti e Russia.



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