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Lettere: IMU - LETTERA INVIATA AI CANDIDATI- ELEZIONI MAGGIO 2012
Postato da: Aldo Chiesa
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Argomento LE LEGGI MONTI
LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLE
ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI MAGGIO 2012
NEL CONUNE DI ALESSANDRIA -
1 Maggio 2012




Unione Piccoli Proprietari Immobiliari - Sede Provinciale di Alessandria
Corso V. Marini, 12 – Alessandria – Tel. 0131-260343 –
Sito Internet: uppi-alessandria.it

LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE
DI MAGGIO 2012 NEL COMUNE DI ALESSANDRIA

Alessandria, 1 maggio 2012

La nostra associazione, sentiti i rilievi fatti dai nostri iscritti, invita tutti i candidati in lista per la nomina dei consiglieri in seno ai rispettivi organi amministrativi, di rispondere pubblicamente ai rilievi posti dai PICCOLI PROPRIETARI IMMOBILIARI, inerenti l’imposta municipale urbana IMU
1) Incostituzionalità della legge di istituzione dell’IMU
L’articolo 53 della costituzione recita:
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
L’IMU, calcolata sul valore degli immobili e non sulla capacità contributiva. L’IMU. è una imposta patrimoniale non prevista dalla Costituzione.
2) È INIQUA, perché, calcolata sul valore dell’immobile ottenuto dalle rendite catastali maggiorate del 60 %. Tali rendite, risalendo all’anno 1939, non rispecchiano l’attuale situazione reddituale degli immobili. (vedasi la lettera allegata che la nostra sede UPPI ha inviato al Presidente del Consiglio)
Contrasta contro l’articolo 3 della costituzione che recita:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge,……….
2) È contraria all’articolo 47 della costituzione
Il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie ed immobiliari, eccessivo e tale da assorbire annualmente una percentuale del capitale, è in netto contrasto col dettato dell’art. 47 che recita:
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; .;…..
Favorisce l’accesso del risparmio popolare, alla proprietà dell’abitazione, ……..

La maggiorazione del prelievo fiscale sugli alloggi sfitti, falsamente giustificata come incentivo per costringere i proprietari a renderli disponibili alla locazione, come se tale situazione dipendesse dalla volontà del proprietario, in verità dipende dalla mancanza della richiesta di locazione e si traduce in un esproprio forzato non indennizzato..
Le persone anziane che hanno risparmiato per l’intera loro vita lavorativa, con tanti sacrifici e rinunce, per potersi acquistare la loro abitazione e, magari, il secondo alloggio per affittarlo allo scopo di integrare la magra pensione sono doppiamente penalizzate.
I loro sacrifici si sono resi nulli, perché lo Stato da un lato li colpisce tassando le pensioni e dall’altro tassando gli immobili ed autorizzando, altresì i Comuni ad aumentare l’aliquota base.

I Candidati possono rispondere all’indirizzo di posta elettronica “www.uppi-alessandria.it” , oppure all’indirizzo della sede UPPI, corso v. Marini, 12 – Alessandria, oppure
alla sede del giornale che ha pubblicato questa lettera.
Gli elettori, nell’URNA elettorale giudicheranno in base alle risposte pervenute.
L’UPPI, a tutela dei diritti dei piccoli proprietari immobiliari, si riserva di agire, per l’abolizione dell’IMU, in tutti i modi previsti dalla Legge.

F.to ALDO CHIESA – Presidente provinciale ……………………………………..

MATTEO POZZI – Segretario provinciale ……………………………………..

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RISPOSTE ALL'UPPI

GRUPPO UDC
IL CANDIDATO Giovanni Barosini CI SCRIVE:

1) Incostituzionalità della legge di Istituzione dell'IMU

Io presumo che il primo quesito riguardi la cd IMU BIS o tassa di scopo, ovvero l'imposta che i Sindaci possono istituire come addizionale all'IMU per il finanziamento delle opere pubbliche.

Tale normativa venne introdotta per la prima volta dal Premier Prodi nella Finanziaria del 2007 e nelle sue intenzioni avrebbe dovuto servire a finanziare fino al 30% dell'opera.

In seguito tale tassa di scopo venne riproposta nel 2011 da Lega e PDL, ma la sua applicazione rimase sospesa.

Nella nuova formulazione tale imposta potrà essere usata per finanziare il 100% delle opere pubbliche e potrà essere applicata per 10 anni addirittura sulle prime case, con aliquote del 5 x 1000 sulle prime case e del 7,6 x 1000 sulle seconde case.

La coalizione di centro da me rappresentata è naturalmente fortemente contraria alla introduzione di tale imposta di scopo nel Comune di Alessandria in quanto verrebbe applicata indipendentemente dal reddito ed il calcolo di essa dipenderebbe solo dal patrimonio immobiliare.

Ciò contrasterebbe palesemente con il principio di progressività del sistema tributario italiano e con l'art 53 della Costituzione.

2) imposta iniqua?

Il secondo quesito afferma la presunta iniquità dell'imposta e la supporta con la contestazione dell' adeguamento delle rendite catastali: non è questa la sede per fare una analisi comparativa della tassazione della casa negli altri Paesi, ma mi limito ad osservare che probabilmente la tàxe foncière in vigore in Francia è apprezzabile perché è basata sul valore catastale della casa, ma l'importo dovuto viene calcolato anche tenendo conto di ulteriori criteri, tra cui la ubicazione.

In Italia nei prossimi anni probabilmente l'IMU terrà maggiormente conto anche del tipo di immobile, della sua vetustà e della sua conformità ai criteri della bioedilizia: ci vorranno alcuni anni, ma l'imposta si adeguerà alle peculiarità dei singoli edifici.

Mi permetto di segnalare però che anche in Inghilterra e Germania esiste l'imposta sulla casa: in Inghilterra esiste la Council Tax, i valori della proprietà sono stati definiti nel 1991 ed aggiornati nel 2003-2006.

In Italia le attuali rendite catastali non sono più congrue: l'ultimo rapporto dell'Agenzia del Territorio indica che per le abitazioni il valore corrente di mercato è pari, in media a 3,73 volte la base imponibile a fini Ici.

Guardando all'Irpef lo stesso rapporto oscilla tra il 3,59 delle abitazioni principali e il 3,85% delle seconde case.

I canoni di locazione sono superiori di 6,46 volte a quelli delle rendite catastali.

Le rendite catastali in Italia non sono riviste da decenni.

Tra gli obiettivi del Ministero della Economia vi è la rideterminazione della classificazione dei beni immobiliari e soprattutto, come dicevo prima, la costituzione di un sistema catastale che contempli assieme alla rendita ( intesa come reddito medio ordinariamente ottenibile al netto delle spese di manutenzione e gestione) il valore patrimoniale del bene, allo scopo di assicurare una base imponibile adeguata da utilizzare per le diverse tipologie di tassazione.

3) Contrarietà dell'imposta all'art 47 della Costituzione.

Io credo che la Costituzione repubblicana abbia introdotto il principio assolutamente condivisibile che la proprietà dell'abitazione vada tutelata e favorita.

E' evidente però che il legislatore costituente si riferiva alla casa in cui il cittadino vive, cioè la prima casa: la proprietà di altri immobili, in molti casi lasciati sfitti, è cosa diversa.

Concordo sulla necessità che la Repubblica tuteli il risparmio in tutte le sue forme: negli ultimi mesi anche la liquidità finanziaria è stata colpita dall'aumento delle imposte di bollo.

Il candidato a Sindaco di Alessandria

Giovanni Barosini

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RITA ROSSA
risponde all’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari

La questione dell’Imu è di fondamentale importanza. Purtroppo, ad oggi, non conosco il margine di azione che avrà il Comune su questo fronte, stante la grave situazione finanziaria di Palazzo Rosso
Infatti, in caso di dissesto, tutte le tasse e imposte comunali, addizionali comprese, devono essere applicate al tetto massimo per cui i margini di manovra sono estremamente limitati. Per decidere è necessario altresì avere un quadro complessivo preciso della situazione alessandrina che oggi non c'è. Sarà fondamentale riuscire a costruire banche dati certe se si vuole agire con il massimo di equità possibile. Verificheremo, comunque, la possibilità di tenere l’aliquota al minimo consentito anche se, ripeto, il disastro economico-finanziario del nostro comune ci creerà pesanti vincoli
Personalmente, ritengo il federalismo fiscale una risorsa se la tassazione è autonomamente stabilita dal Comune ed è interamente investita sul territorio e quindi i cittadini possono verificare direttamente la ricaduta dei sacrifici a loro richiesti. Oggi è un deterrente perché i vincoli posti dallo Stato centrale non lasciano un sufficiente spazio decisionale ai Comuni e non si aggiungono risorse anzi in molti casi si riducono e i Comuni diventano solo esattori per conto dello Stato. E' urgente cambiare il sistema, così non si può andare avanti.
Quello che posso assicurarvi è che su questo, come altri temi che riguardano cosi da vicino la vita dei cittadini, cercherò sempre il confronto, per trovare insieme le soluzioni migliori.

Alessandria, 4 maggio 2012

Sede elettorale: via Pistoia 52 - Telefono: 0131-260681
Sito: www.ritarossasindaco.it

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Note: Hanno risposto :
Giovanni Barosini
RITA ROSSA



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